Lievito madre: come gestirlo

Lievito madre liquido

Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo dei lieviti con la rubrica Farina del nostro Sacco dell’Associazione Italiana Food Blogger AIFB, parlando di lievito madre e, più precisamente, di lievito madre liquido.

In precedenza abbiamo detto che il lievito madre può essere suddiviso in due gruppi, solido e liquido, in base alla sua consistenza e struttura. All’interno del gruppo del lievito madre solido, abbiamo vari tipi di conservazione e gestione della materia viva, che vedremo in seguito nei prossimi articoli. Oggi cominciamo a parlare di lievito madre liquido perché è il lievito naturale più facile e più veloce da preparare a livello casalingo.

LIEVITO MADRE LIQUIDO: COS’É?

Il lievito madre liquido è un lievito naturale composto da farina e acqua in egual misura. Si prepara con un impasto di (quantità indicative) 100 grammi di farina di grano tenero di forza e “00” (tipo manitoba o farina per panettone adatta a lunghe lievitazioni) e 100 grammi di acqua (nelle ricette le quantità di liquidi si esprimono ormai sempre in grammi).

Bisogna mescolare farina e acqua creando un impasto semiliquido e lasciarlo a temperatura ambiente per un’ora. Non deve mai essere messo subito in frigorifero perché i lieviti sono molto sensibili alle basse temperature, inoltre così facendo il processo di lievitazione non partirebbe in modo corretto. Durante l’ora a temperatura ambiente si innesca il processo fermentativo dei batteri e dei lieviti e poi, con il riposo refrigerato, si mantiene correttamente e in salute.

Quando si crea il lievito madre liquido, a seguito del primo impasto di farina e acqua, bisogna fare dei rinfreschi giornalieri per almeno una settimana prima di poter avere un lievito equilibrato e ottimale, tale da essere impiegato nella panificazione.

lievito madre liquido

LIEVITO MADRE LIQUIDO: COME SI MANTIENE?

Il lievito madre liquido necessita di un rinfresco giornaliero di farina e acqua. Il suo mantenimento è semplice, ma deve essere costante. Ogni 24 ore circa bisogna estrarre dal frigorifero il lievito madre liquido (messo in un recipiente coperto con pellicola per alimenti), prelevare la parte che si vuole rinfrescare e mescolarla a pari quantità di farina e acqua. Esempio: si prelevano 100 g di lievito e si mescolano a 100 g di farina per lunghe lievitazioni e a 100 g di acqua.

Se si prevede di non avere tempo e possibilità di rinfrescarlo quotidianamente, si può lasciare il lievito madre liquido in frigorifero fino ad un massimo di 10 giorni, facendo preventivamente un rinfresco tale da soddisfare il fabbisogno di farina e acqua per questi dieci giorni. In altre parole è possibile lasciare il lievito madre liquido a riposo in frigorifero, ma bisogna assicurarsi di avergli preventivamente fornito, attraverso un impasto di acqua e farina, il suo corretto mantenimento per tale periodo.

Esempio di rinfresco per 10 giorni: 100 g di lievito madre liquido + 1.000 g di farina + 1.000 g di acqua.

Esempio per 6 giorni: 100 g di lievito madre liquido + 600 g di farina + 600 g di acqua e così via.

Come anticipato nei precedenti articoli sul lievito, la pasta madre viva necessita sempre di un costante nutrimento e il riposo refrigerato non è sufficiente a mantenere vivi e in salute i microorganismi in essa contenuti, come purtroppo spesso si pensa erroneamente.

LIEVITO MADRE LIQUIDO: COSA FARE PER PERIODI DI INATTIVITÀ SUPERIODI AI 10 GIORNI

MANTENIMENTO STRAORDINARIO DEL LIEVITO LIQUIDO

Per periodi di inattività del lievito madre liquido superiori ai dieci giorni, occorre preparare il lievito per il riposo nel congelatore.

Bisogna impastare il lievito madre liquido con tanta farina di grano tenero pari al doppio del peso del lievito liquido e ottenere un composto farinoso. In altre parole bisogna polverizzare il lievito che poi dovrà essere messo su un canovaccio pulito per almeno un paio d’ore, in modo da asciugarsi per bene dei liquidi eventualmente in esso ancora presenti. Dopo questo passaggio si potrà mettere la polvere di lievito in un sacchetto per alimenti, in frigorifero per un giorno.

Trascorso il giorno di adattamento alle temperature del frigorifero (mettere sempre il contenitore del lievito nella parte più alta del frigorifero), è possibile spostarlo nel congelatore e conservarlo fino a sei mesi/un anno.

Quando si deciderà di scongelare la polvere di lievito, bisognerà rimettere il sacchetto in frigorifero per un giorno e poi estrarlo e lasciarlo a temperatura ambiente un altro giorno, prima di procedere con i rinfreschi dei mantenimenti ordinari.

A seguito di riposi così lunghi è sempre bene fare dei rinfreschi con un maggiore quantitativo di acqua e farina, per donare vigore al lievito. Esempio: 100 g di lievito + 300 g di farina + 300 g di acqua.

È POSSIBILE TRASFORMARE IL LIEVITO MADRE SOLIDO IN LIEVITO MADRE LIQUIDO?

Certamente è possibile. Se si possiede già un lievito madre solido si vuole passare ad un lievito a coltura liquida, non si è tenuti a crearlo partendo dal principio, ma si può prelevare una parte del lievito madre solido e trasformarla in lievito madre liquido.

Esempio impasto: 100 g di lievito + 100 g di farina + 200 g di acqua. A questo punto si avrà un panetto solido che dovrà essere mantenuto secondo le modalità che vedremo nei prossimi articoli, riguardanti appunto il lievito madre solido.

LIEVITO MADRE LIQUIDO: QUALI SONO GLI ASPETTI POSITIVI CHE BEN SI ADATTANO AD UN USO CASALINGO?

Il lievito madre liquido è pronto dopo tre ore dal rinfresco di mantenimento. La prima ora deve essere a temperatura ambiente e le successive due ore in frigorifero.

Quando si preleva una parte del lievito madre liquido per panificare, non è necessario procedere subito con un rinfresco di mantenimento, ma si può attendere che passino le 24 ore dal rinfresco precedente. Se invece si preleva una parte di lievito madre solido per panificare, bisogna subito procedere con un rinfresco di mantenimento.

Il lievito madre liquido è facile e veloce da impastare: non serve un’impastatrice ed è sufficiente mescolare semplicemente gli ingredienti.

Il lievito madre liquido dona al pane una bella struttura alveolata, una maggiore durata del prodotto, una buona acidità e un profumo tipico della pasta madre acida.

LIEVITO MADRE LIQUIDO: COME RICONOSCERE UN BUON LIEVITO 

Il lievito madre liquido sano deve avere una consistenza semiliquida, in crema, con tante bollicine in superficie e una lieve increspatura al centro. Deve avere un sapore leggermente acido, un colore avorio e non deve avere un sapore di formaggio o di yogurt.

LIEVITO MADRE LIQUIDO: CONSIGLI PER LA PANIFICAZIONE

Per fare pane, pizze e focacce si può usare una piccola dose di lievito madre liquido e avere eccellenti prodotti con lievitazioni medio-lunghe. Il consiglio è di usare il 10% di lievito madre liquido calcolato sul peso della farina della ricetta. Esempio: 1.000 g di farina e 100 g di lievito madre liquido.

Il lievito madre liquido non è adatto ai grandi lievitati tipo panettone, colomba, focaccia veneta.

Nell’archivio del blog, alla categoria Lievito Madre, ci sono numerose ricette con questo tipo di lievito.

 

Questo articolo è inserito nella rubrica Farina del nostro sacco di AIFB del mese di agosto 2018

#farinadelnostrosacco #aifb #sodinonsapere

Rubrica Farina del Nostro Sacco

facebooktwittergoogle_plusmail

Commenti (62)

  1. […] di segale) e abbiamo affrontato il primo argomento sulla produzione e gestione del lievito (il li.co.li. o lievito madre […]

  2. […] 20/24 ore. Oggi proviamo invece questa ricetta che prevede l’olio e una lievitazione tramite lievito madre a coltura liquida. La ricetta prevede anche 1 g di lievito compresso (per aiutare la lievitazione), che io non ho […]

  3. […] ricetta originale prevede una piccola dose di lievito compresso (3 g) in abbinamento al lievito madre liquido. Io ho usato solo il mio li.co.li facendo una lievitazione più lunga, ma voi potete decidere se […]

  4. […] lievito naturale abbiamo già visto cosa sono i lieviti, come si creano e abbiamo provato a fare il lievito madre liquido, oltre ad aver visto un lievito madre particolare: il lievito madre di […]

  5. […] g di pasta madre solida o liquida (è indifferente). Io ho usato il li.co.li (lievito madre […]

  6. […] lievitazione è naturale con li.co.li., il lievito madre liquido idratato al 100% (cliccare qui per aprire il post completo su questo […]

  7. […] lievitazione è lenta, con pasta madre liquida (va bene anche la pasta madre solida o pochi grammi di lievito […]

  8. […] come sempre si può usare la pasta madre solida o il lievito compresso. L’idratazione con il li.col.li. (pasta madre liquida) è leggermente più alta, ma potreste non avere comunque bisogno di […]

  9. […] quanto riguarda la lievitazione, ho previsto una piccola dose di pasta madre liquida (cliccare QUI per leggere come crearla e gestirla quotidianamente), facendo una lunga lievitazione a temperatura […]

  10. […] il lievito madre liquido si può sostituire con il lievito madre solido. In questa ricetta, non essendoci un’alta […]

  11. […] Ho fatto però alcune modifiche: lo streusel al cacao in luogo del cocco; una lievitazione con lievito madre al posto del lievito compresso; una farcia a base di mele anziché le pere; un aroma […]

  12. […] può sostituire il lievito madre liquido con il lievito madre solito, così come si può fare una lievitazione con lievito compresso. Per […]

  13. […] g di lievito madre a coltura liquida (va bene anche solido oppure 5 g di lievito compresso) alla giusta […]

  14. […] 250 g di lievito madre liquido […]

  15. […] g di lievito madre (usare indifferentemente lievito madre liquido o […]

  16. […] un approfondimento sul lievito madre, clicca QUI e QUI o nell’apposita sezione dedicata alla gestione del lievito […]

  17. […] grano tenero di media forza tipo 0 (W 260), una parte di farina di grano tenero tipo 1, il lievito madre liquido, acqua e sale. È un’irresistibile pagnotta dal sapore intenso; con una mollica morbida e […]

  18. […] dei post sul lievito madre e per capire come gestirlo. In questa ricetta si può usare il lievito madre liquido o solido. Se non si ha dimestichezza con la pasta madre, utilizzare pochi grammi di lievito […]

  19. […] AL FARRO A LIEVITAZIONE NATURALE: PANE FATTO IN CASA CON TUTTA FARINA DI FARRO E LI.CO.LI. (LIEVITO MADRE LIQUIDO) E RIPOSO […]

  20. […] casa, impastata con farina di grano tenero di tipo 2 e farina di grano tenero tipo 0, lievitata con li.co.li. (lievito madre a coltura liquida) a temperatura […]

  21. […] 250 g di lievito madre liquido […]

  22. […] 100 g di lievito madre liquido […]

  23. […] 30 g di lievito madre […]

  24. […] 20 g di lievito madre liquido […]

  25. […] gestione del lievito madre liquido (clicca QUI) […]

  26. […] usato un lievito naturale, il mio lievito madre, scegliendo la forma liquida. Ho voluto testarne la capacità di lievitazione su un impasto molto ricco e la struttura finale […]

  27. […] ricetta base è del grande maestro Piergiorgio Giorilli. Io ho fatto delle piccole modifiche: ho usato il lievito madre liquido in luogo della pasta madre solita e ho fatto una lievitazione naturale al posto della lievitazione […]

  28. […] voluto utilizzare il mio li.co.li., sempre pronto in frigorifero e rinfrescato quotidianamente, anziché trasformarne una parte in […]

  29. […] sapere come preparare il li.co.li. (lievito madre liquido) cliccare […]

  30. […] di li.co.li. (lievito madre liquido). Cliccare QUI per vedere come si […]

  31. […] compresso (pochi grammi a favore di lunghe lievitazioni). Se decidete di usare il li.co.li., lievito madre a coltura liquida (cliccare QUI per saperne di più), non ci sarà nemmeno bisogno di ricalcolare la quantità […]

  32. […] sul lievito madre, cliccare QUI o nell’apposita sezione del blog). Solitamente uso il lievito madre liquido (li.co.li.), ma si può usare tranquillamente il lievito madre […]

  33. […] ho aggiunto aromi nell’impasto e ho usato poco lievito madre a coltura liquida, a favore di una lunga […]

  34. […] g di li.co.li. (lievito madre a coltura liquida). Cliccare QUI per leggere come prepararlo a casa […]

  35. […] lunga lievitazione e un prodotto finale ancor più buono. Per sapere come preparare e gestire il lievito madre, cliccare […]

  36. […] g di lievito madre a coltura liquida (va bene anche il lievito […]

  37. […] di lievito a coltura liquida li.co.li. (clicca QUI per vedere come si […]

  38. […] 60 g di li.co.li. (lievito madre a coltura liquida) […]

  39. […] g di lievito madre a coltura liquida (cliccare QUI per imparare a fare il […]

  40. […] g di lievito madre solido (io ho provato anche con il lievito madre liquido ottenendo un ottimo prodotto). Cliccare QUI per gli approfondimenti sul lievito […]

  41. […] Lievito madre liquido […]

  42. […] in casa, impastata con miscela di farina di farro e korasan, lievitata con li.co.li. (lievito madre liquido) a temperatura […]

  43. […] 200 g di lievito madre oppure 3 g di lievito di birra secco (io ho preferito usare il 10% del peso della farina utilizzando il lievito madre liquido). […]

  44. […] con un impasto diretto a lievitazione naturale, usando il lievito madre a coltura liquida “li.co.li.”. Per quanto riguarda invece le farine, prepareremo una ricetta con la miscela farina di […]

  45. […] 200 g di lievito naturale (io l’ho sostituito con 100 g di li.co.li.) […]

  46. […] lievito madre liquido […]

  47. […] ho eseguito la ricetta sia con il lievito madre solido (come indicato sul libro), che con il mio li.co.li. In entrambi i casi sono stata molto soddisfatta e posso al limite dirvi che, con il li.co.li. la […]

  48. […] (lievito compresso e lievito madre) ho usato solo la pasta madre; inoltre ho scelto di usare il li.co.li. (lievito madre a coltura liquida) al posto di un tradizionale lievito […]

  49. […] li.co.li. rinfrescato tutti i giorni, alla distanza massima di 24 ore tra un rinfresco e l’altro, con farina di grano tenero tipo 1 e con rapporto lievito-farina-acqua 100-130-130. […]

  50. […] g di lievito madre a coltura liquida (vedi la rubrica dedicata al lievito sul […]

  51. […] g di lievito madre a coltura liquida […]

  52. […] g di li.co.li. (vedi anche la sezione sul blog dedicata ai […]

  53. […] g di li.co.li. (clicca sul post per sapere di cosa si tratta o QUI per aprire tutta la sezione sui lieviti […]

  54. […] Rispetto alle ricette che ho imparato a fare durante i corsi di tanti anni fa e seguendo altresì la scia dei miei pasticci dello scorso anno, ho praticamente iniziato a fare i miei nuovi panettoni per Natale 2021 utilizzando soltanto il li.co.li. (lievito madre a coltura liquida). […]

  55. […] 30 g di lievito madre liquido […]

  56. […] g di lievito madre a coltura liquida (leggi gli articoli sul blog per sapere come crearlo e gestirlo a […]

  57. […] di li.co.li. (guarda anche la sezione sul blog dedicata ai […]

  58. […] usato il lievito madre a coltura liquida (leggi a parte la sezione dedicata ai lieviti qui sul blog per farti un’idea) per una […]

  59. Giuseppe 26 settembre 2023 at 12:49 Reply

    Salve. Il mio licoli penso abbia perso forza. Riesco a panificare ma credo che la struttura del prodotto finito sia un pò compatta infatti anche quando rinfresco non si formano grosse bolle d’aria ma resta sempre compatto. La prova galleggio però la supera.Qualche consiglio? Grazie

    1. tiziana 26 settembre 2023 at 15:52 Reply

      Provi ad aumentare la quantità d’acqua per diluirlo leggermente. Su per esempio 100 g di farina da rinfrescare, può aggiungere 120 g d’acqua e 100 di farina. Prosegua quindi con le normali proporzioni ogni 12 ore per un paio di giorni e poi ogni 24 a regime.

      Per la prova galleggio cosa intende? Normalmente si fa con il lievito solido mantenuto in acqua perché il lievito liquido, per la sua consistenza, non potrebbe galleggiare.

  60. Marco 18 giugno 2024 at 18:18 Reply

    Salve, complimenti per il blog. Vorrei chiederle, qualè la giusta temperatura in frigo per il lievito liquido, e quale quella ambiente?

    1. tiziana 20 giugno 2024 at 15:51 Reply

      Buongiorno e grazie.
      In frigorifero è sempre meglio metterlo in alto, sull’ultimo ripiano. E’ perfetto intorno ai 6°C.
      Per temperatura ambiente invece, si intende un intervallo tra i 18°C e i 22°C max.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *