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Sicilia, vent’anni a sognarti

Erano almeno vent’anni che desideravo venire in Sicilia e finalmente eccomi qui.

SICILIA, VENT’ANNI A SOGNARTI

Dopo quella toccata e fuga a Palermo e Monreale di qualche anno fa, avevo continuato a sognare questa meravigliosa isola, ma ogni volta che arrivava il momento di prenotare le vacanze, spuntava sempre un però, un questa volta no, un sarà per un’altra volta. Così passavano gli anni, passavano le estati in tanti altri bei posti, ma il pensiero di quest’isola non mi lasciava. Alla fine, se è vero che quando si desidera qualcosa fortemente, si trova sempre il modo di ottenerla, ho puntato i piedi e ho deciso che quest’estate sarei venuta in Sicilia, a tutti i costi.

Sicilia

SICILIA NEL CUORE

E’ stato amore a prima vista.

L’emozione è già grande mentre arrivo sull’isola e la osservo dall’aeroplano; aumenta e diventa ammirazione mentre sorvolo intorno all’Etna, il maestoso vulcano della provincia di Catania, alto 3.350 metri e che ricopre un’area di quasi 2.200 chilometri. Gli occhi sono incollati verso la sua bocca e io mi sento piccolissima.

Arrivo a Catania, prendo un’auto per dirigermi verso la costa siracusana ed è proprio lungo la tangenziale e le strade che mi portano a destinazione, che ripenso alle idee che mi sono fatta sulla Sicilia in tutti questi anni. Osservo una bellezza che lascia senza fiato, la natura, la vegetazione, il mare, ma noto anche i contrasti. Ecco, la Sicilia è una terra di grandi contrasti, tuttavia io oggi sono qui per cercare il bello, come faccio sempre con ogni cosa. E’ nel bello che mi perderò.

Mi scrollo di dosso qualche preconcetto della milanese che è sempre vissuta al di sopra il Po e mi faccio abbracciare dall’isola.

Appena arrivo a destinazione, la vista si apre su un grande uliveto, dietro il quale scorgo un campo pieno di covoni di fieno e, appena oltre, il mare.

Non so spiegarne il motivo, ma sono certa di trovarmi a casa.

Sicilia

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SICILIA DA RICORDARE 

Cosa ricorderò e cosa mi porterò a casa al rientro? Beh, prima di tutto l’ospitalità e la cordialità delle persone che ho conosciuto e quell’autoironia sincera e allegra, che prende spunto dai luoghi comuni e che si fa pregio e virtù.

Il colore del mare: l’azzurro, il verde e tutte le sfumature del blu che si avvicendano mano a mano che ci si allontana dalla costa.

I temporali e gli acquazzoni tropicali di questa strana estate e di questo clima che muta.

Le emozioni che mi ha suscitato quest’isola ogni volta che respiravo a pieni polmoni guardandomi intorno.

Il cibo: l’ho tenuto per ultimo perché sarà solo l’inizio di un nuovo percorso che faremo insieme nei prossimi tempi, sebbene le ricette che vi preparerò qui sul blog non saranno mai all’altezza di quanto ho potuto assaggiare sull’isola. Sarà comunque un modo per rimanere ancorati alla Sicilia, facendo ciò che sul blog amo maggiormente fare: cucinare, fotografare e raccontare.

Sicilia

 

 

 

 

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Commenti (2)

  1. […] settimana inizia ancora in Sicilia! Io ho lasciato l’isola due settimane fa, ma sto ancora pensato al suo cielo, al suo mare e […]

  2. […] in Sicilia, a Siracusa, nel cuore pulsante della storia di quest’antica città situata sulla costa sud orientale […]

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