Colazione

Quasi uno strudel, forse una focaccia

Quasi uno strudel, forse una focaccia è una preparazione che ho pensato per la merenda, da fare e mangiare assieme ai bambini.

Ho preparato una pasta per focaccia a lievitazione naturale e l’ho abbinata a della frutta fresca caramellata, a della frutta secca e alla confettura di pere. Per aromatizzarla ho pensato alla cannella, ma vanno benissimo anche la vaniglia o la scorza grattugiata degli agrumi.

Anziché fare una delle mie focacce salate con la frutta fresca, ho steso l’impasto della focaccia con le dita, fino a pochi millimetri di spessore e l’ho farcito con il ripieno di frutta e confettura. La forma è quella di una barchetta e l’ho ottenuta spalmando la farcia sulla pasta, arrotolando le estremità della pasta verso il centro e senza fare combaciare i lembi di pasta, ma lasciando una fessura aperta nel centro che permette di vedere il ripieno.

Mi piace e mi è sempre piaciuto l’abbinamento dolce-salato: mi ricordo ancora la bellissima sensazione di quand’ero bambina e spalmavo il cioccolato sui cracker. Ai tempi pensavo che non esistesse un abbinamento migliore: quei granelli di zucchero che sentivo sotto i denti e che si perdevano nel cioccolato…

Dopo tutte le ricette di focacce dolci o di focacce alla frutta, ecco arrivare questa barchetta lievitata naturalmente con pasta madre, con tutta la dolcezza della frutta all’interno.

Se non vi piace questa farcia, potete sbizzarrirvi con gli abbinamenti in base ai vostri gusti.

 

Ingredienti del dolce Quasi uno strudel, forse una focaccia:

200 g di farina di grano tenero tipo 1

150 g di acqua

20 g di pasta madre solida o liquida (è indifferente). Io ho usato il li.co.li (lievito madre liquido)

4 g di sale fino

5 g d’olio extravergine d’oliva

una manciata di pinoli

100 g di uvetta reidratata nello Stravecchio (è sufficiente deidratarla nell’acqua almeno qualche ora prima dell’utilizzo)

100 g di confettura di pere

2 mele lavate, sbucciate e caramellate con della cannella (ho usato un legnetto naturale), 20 g di burro e 2 cucchiai di zucchero semolato

Prima della cottura spennellare la superficie della pasta con un’emulsione di 1 tuorlo, 20 g di latte o panna

zucchero di canna quanto basta da aggiungere dopo la lucidatura

Temperatura finale impasto: 25°C

 

Preparazione del dolce Quasi uno strudel, quasi una focaccia

Impastiamo la pasta, a mano o con un’impastatrice con il gancio, lavorando dapprima la farina, il lievito, 100 g d’acqua e aggiungendo gradualmente la restante acqua. Unire il sale e, per ultimo, l’olio evo. Formare un bel panetto omogeneo e adagiarlo sul piano di lavoro infarinato, per un riposo di circa un’ora a temperatura ambiente.

Capovolgere l’impasto e riporlo in un mastello coperto per farlo lievitare. Il mastello deve essere sufficientemente grande da poter contenere l’impasto raddoppiato di volume. Io ho imparato a fare il riposo refrigerato in frigorifero per un tempo massimo di 24 ore e lo suggerisco sempre. Si può comunque lasciare il mastello a temperatura ambiente e attendere che il pane lieviti. A temperatura ambiente lieviterà prima.

Trascorso il tempo della lievitazione, procedere con la formatura della pasta. In questo caso stendere la pasta con i polpastrelli delle dita, su un piano di lavoro leggermente infarinato.

Se avete scelto di fare un riposo refrigerato e una lunga lievitazione, dovrete prima riportare il panetto alla temperatura ideale di almeno 23°C, lasciandolo riposare a temperatura ambiente per due o tre ore.

Dopo aver steso l’impasto, ritagliare due grandi rettangoli e farcirli con la confettura, la frutta secca e la frutta caramellata. Aggiungere a piacere un po’ di cannella in polvere.

Disporre il ripieno sui rettangoli di pasta lasciando un paio di centimetri liberi lungo i bordi.

Ripiegare i lati lunghi verso l’interno fino quasi al centro della pasta. Lasciare aperta una fessura al centro, larga pochi centimetri, in modo tale che la focaccia sembrerà quasi una barchetta. Non è importante essere precisissimi: ciò che conta è trovare la propria manualità e divertirsi con le mani e con la creatività.

Ungere la pasta con l’emulsione di tuorlo e latte o panna, utilizzando un pennello da cucina.

Lasciare lievitare ancora per circa venti minuti e preriscaldare il forno a 210°C.

Cuocere alla stessa temperatura per circa 10 minuti, quindi abbassare la temperatura a 200°C e continuare la cottura fino a doratura (altri 10 minuti al massimo).

Focaccia-frutta

 

 

 

 

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