Focacce

Focaccia alle pesche

Nella raccolta di novelle del notaio e letterato bolognese Sabadino degli Arienti, datata 1495, dedicata al duca di Ferrara Ercole d’Este, si racconta di una brigata di gentildonne e gentiluomini riunitisi ai bagni di Porretta per l’estate, i quali per ingannare il tempo raccontavano storie nello stile del Decamerone. In queste storie emerge sempre la distanza tra classi sociali che si esprime in tutti gli ambiti, compreso quello alimentare.
Le pesche non sono cibi da contadini! Capita però a volte che i contadini non vogliano stare al proprio posto o al gioco, come nel caso di Zuco Padella che, facendo un arco nella siepe del bellissimo giardino di messer Lippo Ghisilieri, portava via abitualmente le sue pesche. Non lo faceva per necessità, ma per sfidare il privilegio di classe. La storia continua con aneddoti sulle ripicche di messer Lippo e sulla vera e propria guerra tra i due, a suon di “Le pesche son solo per li miei pari”.
Oggi noi le pesche le mangiamo insieme a questa particolare focaccia, a lievitazione naturale, pensando con simpatia a Zuco e alle sue peripezie di riscatto sociale.

***

Ecco la profumatissima focaccia alle pesche; sono proprio curiosa di sapere se vi piacerà.

Ho fatto un impasto molto idratato, contenente il 100% di liquidi sul peso totale della farina e ciò si può notare dalla struttura finale della focaccia: è molto morbido e con un’alveolatura ben distribuita e allungata.

Si tratta di un semplice impasto salato con il quale ho voluto giocare (come ho fatto in passato con la schiacciata alla frutta, la focaccia alle mele e altre ricette) aggiungendo degli spicchi di pesche gialle in superficie, prima della cottura, spolverandole leggermente con dello zucchero di canna. Non è una vera focaccia dolce, perché nell’impasto non sono presenti uova, burro e zucchero. Mi piace più che altro chiamarla focaccia arricchita oppure focaccia alla frutta fresca ed è un’ottima idea per la merenda di grandi e piccoli.

E’ una ricetta sana quindi non aspettatevi una torta o un dolce vero e proprio (tipo schiacciata di Pasqua), ma provatela perché è davvero deliziosa.

Potete sempre sostituire la pesca gialla con dell’altra frutta di vostro gradimento.

 

Focaccia-pesche

 

RICETTA DELLA FOCACCIA CON LE PESCHE

Dosi per una focaccia alta, cotta in teglia rotonda da 28 centimetri di diametro

200 g di farina tipo 0 adatta a lunghe lievitazioni

200 g di acqua

30 g di lievito madre (va bene sia solido che liquido). Io ho usato il mio li.co.li. idratato al 100% e rinfrescato ogni giorno. Sostituire eventualmente con 1 g di lievito compresso o con un poolish.

6 g di sale fino

zucchero di canna o zucchero semolato quanto basta per cospargerne un po’ sulla superficie della focaccia, prima della cottura

2 pesche gialle tagliate a spicchi

un cucchiaio di olio extravergine di oliva per ungere la teglia

temperatura finale 28°C

 

Focaccia_pesche

 

Per l’impasto non serve la planetaria o un altro tipo di impastatrice perché, per questa specifica ricetta, ho deciso che non avrei fatto fatica… Si tratta infatti di una ricetta senza impasto e gli ingredienti sono stati semplicemente mescolati in una ciotola e amalgamati per bene. Versate quindi tutto in una ciotola (mettendo il sale per ultimo) e create un impasto molto morbido, usando le mani o con una forchetta. L’impasto risulterà molto simile al lievito madre liquido e non avrà l’aspetto della classica palla liscia e omogenea, che siete magari abituali ad estrarre dalla planetaria.

Non appena avrete amalgamato tutto, fate puntare sul piano di lavoro infarinato ovvero appoggiate l’impasto sul piano infarinato e lasciatelo riposare un’ora, lasciandolo scoperto e a temperatura ambiente. Trascorsa l’ora, lavoratelo leggermente con le mani (risulterà incredibilmente morbido), usando sempre poca farina di supporto e poi inseritelo in un mastello coperto e sufficientemente capiente (per contenere l’impasto raddoppiato di volume). Lasciate lievitare in frigorifero per 20 ore, nel ripiano meno freddo. L’impasto lieviterà molto lentamente.

Trascorse circa 20 ore, estraete il mastello dal frigorifero e lasciatelo a temperatura ambiente per un’ora.

Versate l’impasto in una teglia rotonda, leggermente unta con olio extravergine di oliva oppure foderata con carta forno (come ho fatto io) e lasciatelo lievitare per due ore a temperatura ambiente. In questa fase è possibile aggiungere una prima spolverata di zucchero di canna o zucchero semolato (in base al gusto).

Trascorse le due ore, l’impasto sarà diventato meno freddo e potrete aggiungere gli spicchi di pesche gialle e ancora un po’ di zucchero semolato o di canna. Premere bene gli spicchi contro la pasta, altrimenti si solleveranno troppo durante la cottura.

Preriscaldarte il forno a 230°C con vapore e infornate alla stessa temperatura per cinque minuti. Abbassate la temperatura a 200°C e continuare la cottura per circa venti minuti. Prima di sfornare, verificate con uno stecchetto che la pasta sia asciutta al cuore. Ricordarsi di aprire una fessura del forno durante gli ultimi minuti di cottura. E’ anche possibile caramellare gli spicchi di pesca in padella, con dello zucchero e del succo di limone, prima di aggiungerli alla focaccia e di cuocerla nel forno.

 

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Commenti (3)

  1. Maria Teresa 3 ottobre 2018 at 20:16 Reply

    Cara Tiziana questa focaccia dev’essere squisita! Anch’io ogni tanto uso il metodo no-knead, con pieghe in ciotola e slap&fold, è divertente e pratico.
    Bravissima, lievitazione perfetta!

    1. tiziana 3 ottobre 2018 at 23:02 Reply

      Io questa volta non ho nemmeno fatto le pieghe 🙂 Che fannullona!
      Grazie mille Maria Teresa, un abbraccio.

  2. […] fare una delle mie focacce salate con la frutta fresca, ho steso l’impasto della focaccia con le dita, fino a pochi millimetri di spessore e […]

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