Cucina a basso indice glicemico

Penne al farro con cavolo riccio e raspadura lodigiana

 

Penne al farro condite con cavolo riccio, crema di cavolo riccio e pochissima Raspadura Lodigiana o parmigiano/grana per donare sapore al piatto.

L’appuntamento di oggi è con la Cucina a basso indice glicemico, con la salute e con i sapori rustici che mi piacciono tanto.

Per questo piatto di pasta utilizzeremo le penne al farro perché sono fatte con la farina di farro integrale, la quale ha un indice glicemico basso pari a 45.

Hanno il sapore tipico della pasta integrale e si abbinano bene alle salse a base di verdure come i cavoli. Il cavolo riccio porta con se tutte le innumerevoli proprietà benefiche dei cavoli, che sono davvero lunghe da elencare, ma che tutti ormai conosciamo e, per quanto riguarda il carico glicemico, ha un valore pari a 15.

Direi che possiamo proprio concederci qualche velo di Raspadura Lodigiana per accompagnare questo piatto.

 

Ingredienti per 4 persone

Tempo totale circa 30 minuti

240 g di pasta (cottura al dente)

100 g di cavolo riccio lavato e mondato (io consiglio sempre di cuocere un mazzetto, utilizzare la parte che serve per fare una ricetta e consumare il resto tal quale o in altre ricette)

olio extravergine d’oliva quanto basta

sale grosso e sale fino quanto basta

una grattugiata di parmigiano e qualche velo di raspadura lodigiana

 

Lessare le foglie di cavolo riccio, aggiunge un pizzico di sale grosso e, a fine cottura, quando saranno tenere, frullarle con un goccio d’acqua di cottura. Regolare la sapidità con l’assaggio e formare una salsina non troppo liquida. Si potrebbe anche aggiungere un goccio di olio evo.

Cuocere le penne in acqua bollente e sapida e, a fine cottura, condirle con la salsa di cavolo riccio.

Servirle con qualche velo di raspadura lodigiana e con qualche foglia di cavolo riccio, non frullata e tenuta da parte dopo la sua cottura.

 

 

penne al farro con cavolo riccio

 

CURIOSITÀ

Quali sono le farine con il minor indice glicemico?

farina di carrube: IG 12

farina di ceci: IG 22

farina di soia: IG 25

farina di mandorle: IG 35

farina di orzo: IG 35

farina di quinoa: IG 40

farina di segale: IG 40

farina di kamut integrale: IG 45

farina di farro integrale: IG 45

farina di frumento integrale: IG 60

farina semi-integrale: IG 65

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Commenti (2)

  1. edvige 11 febbraio 2019 at 15:41 Reply

    Tutti i tipi di pasta sopra tutto la bianca per abbassare l’indice glicemico bisogna mangiarla il giorno dopo che è stata in frigo e riscaldata: per effetto del freddo subisce una modifica. Tutte le altre farine più/meno la stessa storia a meno che non entri un intolleranza al tipo di farina usato: io ad esempio non le sopporto in nessun modo nessuna salvo la bianca che mangio forse 2 volte al mese 50 g ed il giorno successivo e per questo la lascio parecchio al dente. Ottimo piatto da provare per me la bianca. Buona settimana.

    1. tiziana 11 febbraio 2019 at 15:53 Reply

      Buona settimana Edvige, ciao

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