Cucina a basso indice glicemico

Baccalà con verza e noci: la cucina della salute

Il baccalà con verza e noci è un piatto salutare e molto ricco di sapore.

L’Italia è il secondo consumatore di baccalà al mondo e la mia famiglia credo che contribuisca efficacemente a mantenere alto questo primato… Nell’archivio del blog potete infatti trovare diverse ricette con questo gustosissimo merluzzo sotto sale, ma si tratta solo di una minima parte dei baccalà cucinati negli anni!

Ho scelto di inserire questa ricetta nella rubrica sulla Cucina a basso indice glicemico per questi motivi:

  • il baccalà ha un basso contenuto di grassi ed è considerato un ottimo alimento per le diete più rigide; è ricco di lisina (un amminoacido essenziale), di cacio, vitamina A, Omega 3/6/9 in grado di agire positivamente sui trigliceridi, sul colesterolo LDL e sulla pressione sanguigna; contiene fosforo ed è anche una fonte migliore di proteine in confronto alla carne.
  • Le noci, come i vari semi oleosi, hanno una discreta quantità di grassi polinsaturi di Omega 3 (come il pesce), in grado di prevenire le patologie cardiovascolari. Il loro consumo quotidiano aiuta  a prevenire i rischi di sviluppare diverse patologie. Il loro indice glicemico è pari a 25.
  • La verza ha un indice glicemico pari a 15, ha pochissimi grassi e calorie, è ricca di sali minerali, vitamina A, B9 (acido folico), C, K ed E. È oggetto di studio per le sue importanti proprietà antitumorali, così come è molto apprezzata per combattere mali di stagione a livello di bronchi e polmoni. Il cavolo verza è importante nella dieta di persone diabetiche perché contribuisce alla riparazione dei danni all’apparato cardiovascolare, conseguenti all’iperglicemia.

Oggi prepareremo la verza e il baccalà separatamente, in modo da ottenere un brodo vegetale che servirà in parte per cuocere il pesce e, per l’altra parte, per altre preparazioni (ravioli in brodo, zuppe o risotti). Le noci verranno unite durante l’ultimo minuto di cottura o a freddo, per condire il piatto. Un goccio d’olio extravergine d’oliva è opzionale, perché il piatto è già buonissimo al naturale.

 

Ingredienti per 4 persone

Tempo totale meno di mezz’ora

1 piccolo cavolo verza lavato, mondato e con le foglie tagliate a pezzetti irregolari e non troppo grandi

sale fino quanto basta

sale grosso quanto basta

una manciata di gherigli di noci

4 tranci di filetto di baccalà (1 a persona)

un goccio di olio extravergine d’oliva (opzionale)

 

Il baccalà si può cuocere a vapore (la cottura migliore) in circa 12/15 minuti a 200°C e usando la vaporiera.

Io l’ho invece cotto in padella, facendolo rosolare per un minuto con un goccio d’olio evo uno spicchio d’aglio in camicia (eliminato subito dopo la rosolatura) e continuando la cottura per circa 10/15 muniti bagnandolo con l’acqua di cottura della verza. Procedendo in questa maniera bisogna pertanto cuocere prima la verza e tenere l’acqua di cottura da parte.

Il cavolo verza deve essere mondato, privandolo delle parti di scarto, ben lavato e tagliato  prima di essere lessato. Per la sapidità, io preferisco aggiungere un pizzico di sale grosso nell’acqua di cottura e poi regolarmi a fine cottura con un altro pizzico di sale fino o di pepe nero.

Durante l’ultimo minuto di cottura del pesce, è possibile aggiungere le noci e le foglie di verza nella stessa padella per fare insaporire il tutto prima di servire.

 

Questa ricetta della salute

partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica

dal 16 al 24 Marzo 2019

e all’iniziativa #preveniremangiando di

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Commento

  1. […] non è però l’unico tocco sublime di questa bella pagnotta: c’è anche lo yogurt alle noci e all’avena, di cui mi sono innamorata tempo fa e che ormai non abbandono più. Ho usato […]

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