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Strudel viennese a Schönbrunn

Strudel viennese a Schönbrunn

Il mio viaggio alla scoperta di Vienna comincia dall’antico palazzo di Schönbrunn (reggia imperiale di Vienna nonché sede della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918) e non c’è modo migliore per addentrarsi nella grandiosità di questa capitale europea.

strudel viennese Schönbrunn

Nell’immenso giardino brinato, cammino dall’alba a mezzogiorno avvolta nella freschissima brezza dell’Est, in rigoroso silenzio e sigillata nel mio piumino, salendo fino alla Gloriette e facendo una sosta allo zoo.

Dopo la lunga e piacevole camminata, inizio il percorso interno del palazzo imperiale, dove non è possibile scattare fotografie.

Strudel viennese Schönbrunn

Le stanze imperiali incutono soggezione, ma l’atmosfera si fa subito più informale e conviviale all’ingresso del palazzo, davanti al quale molteplici bancarelle natalizie diffondono profumi di vin brûlé e brezel e propongono pezzi d’artigianato locale alla folla di turisti.

Ho fatto bene ad alzarmi presto e ad arrivare qui all’orario d’apertura, perché i visitatori accorsi verso le dieci del mattino sono davvero molti.

Strudel Viennese Schönbrunn

Dopo tanto camminare e sali-scendi di scalinate imperiali, è giunto il momento di fermarsi al Café Residenz, situato nel cortile d’ingresso di Schönbrunn. Questa è una tappa fissa per i golosi e per chi vuole conoscere le specialità culinarie del luogo, perché durante la giornata si svolgono vari cookingshow sullo strudel viennese. Qui è anche possibile prenotare un corso per imparare i segreti di questo antico dolce alle mele ed è un luogo veramente magico.

Lo Strudel viennese

Lo strudel entrò a far parte delle specialità viennesi nel 1699, quando l’Austria conquistò l’Ungheria. Da quel momento divenne anche un dolce tipico delle Tre Venezie.

Come per molte specialità antiche, anche lo strudel è soggetto ad un disciplinare che ne stabilisce gli ingredienti.

La pasta che avvolge il ripieno viene preparata con farina di grano tenero, uova, sale, olio e acqua, mentre per il ripieno si usano mele, zucchero, cannella, uvetta, burro fuso e rum. Dopo la cottura, viene coperto dallo zucchero a velo e si serve in tranci.

La storia di questo dolce, apprezzato moltissimo ancora oggi, sembra unire culturalmente l’Oriente con l’Occidente: arrivò inizialmente dalla Turchia, attraverso l’avanzata turca, fino all’Ungheria, paese che ne permise infine la diffusione in Austria. Sotto il regno dell’imperatrice Maria Teresa, lo strudel divenne anche un dolce di corte.

La prima ricetta scritta dello strudel risale al 1696 e si trova in un libro anonimo di ricette, con il nome di Mülch-Raimb-Strudl, mentre nel 1827 la ricetta del dolce compare sul “Grande libro di cucina viennese” di Anna Dorn, con il nome Ausgezogener Apfelstrudel, ovvero strudel di mele tirato.

Se vi è venuta voglia di preparare uno strudel, l’archivio del blog ha già quel che fa al caso vostro con diverse varianti. Cliccare QUI, QUI, QUI e QUI per aprire direttamente le ricette. Buon impasto e, se non avete ancora visitato Vienna, vi suggerisco vivamente di organizzarvi una vacanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti (4)

  1. edvige 8 gennaio 2020 at 18:22 Reply

    Vienna è sempre bella sia estate che inverno anche se freddino. Come la Sacher della SacherStube anche lo strudel non in tutti i luoghi è buonissimo, buono si ma ci sono delle differenze. Il migliore nella Maria-Hilfe-Strasse non ricordo il nome ma non è difficile trovarla. Buona serata.

    1. tiziana 8 gennaio 2020 at 21:51 Reply

      Ciao cara Edvige,
      io vorrei andare a viverci 🙂
      Buona serata anche a te.
      Tiziana

  2. […] distretto Innere Stadt ed è stato il centro del potere austriaco per oltre sei secoli, assieme a Schönbrunn e oggi è sede degli uffici del presidente […]

  3. […] mio viaggio nella bellissima Vienna continua: questa giornata è dedicata alla visita del Belvedere, di cui vi parlerò nei prossimi […]

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