Crostate

Crostatina integrale con le fragole

Crostatina integrale

con le fragole e la composta di fragoline di bosco

È dalla scorsa settimana che sforno pasta frolla integrale! Ormai non avete più scuse per fare anche voi la ricetta di questa frolla con farina di grano tenero integrale.

Come scrivevo qualche giorno fa, non è la frolla friabile tradizionale fatta con farina bianca (a basso indice W), ma ha un sapore avvolgete e rustico che non stona per nulla con i toni più delicati e non rende il dessert meno elegante, anzi.

La crostatina per la merenda di oggi ho pensato di abbinarla a delle freschissime fragole, appena comprate e ad una composta fresca di fragoline di bosco.

La composta non è una vera confettura che necessita di alte quantità di zucchero finalizzate alla sua corretta conservazione nel tempo, ma ha la facoltà di essere meno calorica e zuccherina perché viene preparata e consumata. Normalmente io la preparato in giornata per il consumo entro il giorno stesso.

La composta di frutta fresca

In questo caso non seguo mai una ricetta precisa, ma compro della frutta fresca, la pulisco, la lavo e la taglio a pezzetti, quindi la inserisco in una casseruola (nella quale ho fatto sciogliere circa mezzo cucchiaio di zucchero e un po’ d’acqua, sul fuoco basso) e lascio cuocere per qualche minuto (da 5 a 10 minuti a seconda della quantità di frutta) fino a quando l’acqua si sarà asciugata e si sarà formato un composto omogeneo, simile a quello di una confettura. Durante la cottura si possono inserire degli aromi come la scorza  degli agrumi oppure un baccello di vaniglia svuotato (già privato dei suoi semi per un’altra ricetta) che donerà il suo profumo e che verrà eliminato a fine cottura. Aggiungere eventualmente anche qualche goccia di limone sulla frutta, prima della cottura.

Prima di aggiungere la composta di frutta sulla crostatina, assicurarsi di conservarla in un contenitore sterilizzato ed ermetico, anche se ciò dovesse servire per breve tempo.

 

crostatina integrale fragole

 

La pasta frolla integrale

Per quanto riguarda la preparazione del guscio di pasta frolla integrale, pesare i seguenti ingredienti (per circa 12 stampi classici monoporzione):

  • 200 g di farina di grano tenero integrale
  • 90 g di zucchero semolato
  • 100 g di burro morbido (plastico e non in pomata)
  • 1 uovo intero
  • 2 tuorli
  • pochissimi semi naturali di vaniglia
  • 1 pizzico di sale fino

Impastare il burro, lo zucchero e la vaniglia. Aggiungere l’uovo, quindi i tuorli e lo zucchero, lavorando a mano oppure a bassa velocità con l’impastatrice. Aggiungere la farina in più riprese e amalgamare il tutto. Il lavoro durerà pochi minuti perché per una buona riuscita della frolla bisogna evitare di fare scaldare l’impasto o di far sviluppare la maglia glutinica.

Avvolgere l’impasto in una pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero per almeno un paio d’ore.

Mettere due fogli di carta forno (sotto e sopra la pasta) e stendere il panetto con il mattarello. La carta forno eviterà di dover usare della farina da spolvero e non farà attaccare la pasta al matterello.

Lo spessore non deve essere troppo sottile altrimenti la crostatina si romperà con il peso di tutta questa ricca farcia!

Capovolgere gli stampi sulla sfoglia, in modo da segnare il proprio diametro e poterlo ritagliare; foderare gli stampi con i cerchi di frolla appena tagliati, facendo qualche buco sul fondo con i rebbi di una forchetta e delineando bene con le mani i bordi.

Mettere tutti gli stampi su una teglia da forno e lasciarli riposare al freddo in frigorifero per circa trenta minuti.

Preriscaldare il forno a 180°C e poi infornare direttamente, cuocendo alla stessa temperatura per circa 15 minuti, in modalità statica. Si può fare una cottura più dolce a 160/170°C per qualche minuto in più di tempo.

Montaggio della crostatina

Aspettare che la frolla si raffreddi, sformarla dagli stampini e farcirla con la composta, le fragole disposte in maniera disordinata e profumare con delle foglioline di menta fresca.

La composta di frutta si può aggiungere prima della cottura oppure successivamente, dopo il raffreddamento. Se la si mette prima, rimarrà ben salda alla frolla, mentre se la si aggiunge prima di servire, come ho fatto volutamente io, si avrà questo effetto “pane e marmellata” che a me piace molto perché mi dà l’idea della merenda fresca e fatta al momento.

Come nel caso della precedente crostatina alle pesche, consumando subito il dolce non ci sarà bisogno di coprire la frutta con la gelatina.

 

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