Dolci per tutto l'anno

Crostata con marmellata d’arance

Questa crostata con marmellata d’arance ha portato il sole in cucina, anche in una giornata uggiosa come quella di oggi.

Lasciamoci innondare dalla luce, dal profumo delle arance e dalla burrosità della frolla e mettiamo subito le mani in pasta.

Questo periodo prenatalizio è perfetto per cucinare delle piccole prelibatezze da degustare con gli amici o per le merende dei bambini. Le occasioni non mancano certamente, anzi! Diventa difficile non accavallare pomeriggi con i compagni, cene con i colleghi, saggi, manifestazioni… tutto concentrato sempre negli stessi giorni prima del Natale.

Queste crostate sono quindi perfette per presentarsi alle varie occasioni con piccoli e dolcissimi doni, che si possono  preparare con calma, in più riprese, permettendoci di gestire il poco tempo che abbiamo a disposizione.

 

Dopo aver dato uno sguardo al post “Crostata arancia e cioccolato” (clicca QUI) per ripassare i principi di base della pasta frolla, prepariamo i seguenti ingredienti:

250 g di burro morbido e plastico, a temperatura ambiente

250 g di zucchero semolato

la scorza grattugiata di 2 arance

100 g di uova intere

3 g di sale fino

500 g di farina di grano tenero tipo 00, a basso contenuto di glutine (adatta alla frolla e alla pasticceria)

5 g di lievito in polvere per dolci (facoltativo) che serve per aumentare la porosità della pasta frolla

 

Con questi ingredienti possiamo preparare una PASTA FROLLA UNIVERSALE. Se preferite potete dimezzare la grammatura della ricetta e preparare una dose più adatta agli utilizzi casalinghi. Con questa ricetta potete fare molte crostatine oppure circa 3 crostate per 8 persone l’una. Io preferisco impastare tutta la quantità e cuocere una crostata e tanti frollini. Ad ogni modo potete congelare la pasta cruda, avvolgendola bene nella pellicola per alimenti, conservandola per 6 mesi e utilizzandola al bisogno. Per un paio di giorni, si può anche conservare in frigorifero.

 

Preparazione della pasta frolla universale

Lavorare a mano o con la planetaria (montando lo scudo).

Impastare burro, zucchero e aromi facendo attenzione a non montare gli ingredienti.

Aggiungere le uova con il sale e continuare ad impastare.

Quando la massa burrosa sarà diventata omogenea, aggiungere la farina setacciata e il lievito (se decidete di utilizzarlo).

Ricordarsi di lavorare velocemente gli ingredienti, cercando di non scaldare l’impasto e di non fare formare la maglia glutinica. Alcuni maestri dicono che la pasta deve “frollire”: non bisogna infatti pensare ad un impasto simile a quello del pane o delle brioche, bensì ad un composto omogeneo che andrà avvolto nella pellicola per alimenti e che dovrà raffreddarsi in frigorifero, per circa 10 ore.

Dopo il riposo in frigorifero, modellare velocemente il panetto per ripristinare la sua plasticità, quindi stenderlo con il mattarello sul piano di lavoro infarinato. Sarebbe meglio utilizzare due fogli di carta forno (sotto e sopra l’impasto) mentre si stende la pasta con il mattarello. Questo metodo permette alla pasta di non rovinarsi, né appiccicarsi al mattarello, mantenendo la sua perfetta calibratura. L’aggiunta di farina per stendere la sfoglia, rischierebbe di rovinare la perfetta bilanciatura della frolla.

Foderare le tortiere con la frolla, facendola aderire bene ai bordi e tagliando la pasta in eccesso che fuoriesce dai bordi.

Rimettere in frigorifero o nel congelatore la frolla (già inserita nella tortiera) e attendere che si raffreddi. Io la lascio sempre per circa 20/30 minuti nel congelatore.

Farcire il guscio di pasta frolla con la marmellata (clicca QUI per la ricetta consigliata) e con i frollini che avrete preparato a parte, con i rimasugli di pasta frolla.

Preriscaldare il forno a 170°C e infornare alla stessa temperatura per pochi minuti. Abbassare la temperatura a 160°C e cuocere per circa 15 minuti totali.

Per la prima volta ho provato a cuocere una crostata nei pirottini di cartone (come indicato nella foto), anziché negli stampi e nelle tortiere classiche da forno. Mi sono trovata benissimo e i pirottini sono molto pratici da portare fuori casa, da confezionare e per una merenda all’aperto.

Se non vi piace la marmellata proposta, potete usare una classica marmellata d’albicocche o dare uno sguardo nell’archivio del blog, alla voce confetture e marmellate. Avete mai provato la confettura d’anguria? Quella di melone e miele? Di fiori di sambuco? Di zenzero e limoni? 

A voi la scelta e a presto.

 

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