Primi piatti

Risotto in crema di carote e zenzero, mantecato con raspadura lodigiana

Carote e zenzero: un freschissimo abbinamento.

Nell’archivio del blog lo trovate già in veste di crema con gamberi e di spaghetti in salsa di carote e zenzero. Oggi invece cuciniamo insieme questo risotto con un carnaroli, con la crema di zenzero e carote che dovrete dosare bene in base alle vostre preferenze di gusto e con l’aggiunta di raspadura lodigiana, sia per mantecare che per decorare il piatto.

Cosa intendo per dosare bene? Diciamo che lo zenzero ha un sapore molto particolare e, se usato in eccesso, può risultare pungente. Io non faccio testo perché lo adoro e non smettere mai di grattugiarlo, ma voi tenetelo presente. Se lo state usando per la prima volta, aggiungetene una leggera grattugiata e verificatene il risultato; siete sempre in tempo ad abbondare nelle dosi come faccio io.

Ingredienti per 4 persone

  • 240 g di riso
  • sale fino quanto basta
  • un goccio di olio extravergine d’oliva
  • 2 carote mondate, lavate e tagliate a pezzettini irregolari (andranno comunque frullate)
  • zenzero fresco quanto basta, privato della pellicina esterna (da pelare o da raschiare con un cucchiaio). Ne basta una leggera grattugiata
  • veli di raspadura lodigiana (una manciata per mantecare e qualche velo per decorare il piatto)
  • brodo vegetale (ne preparo sempre 1 litro)

Preparare il risotto tostando il riso a secco. Io mi sono abituata così, seguendo le istruzioni di un maestro, ma se preferite tostare con olio o burro, seguite le vostre abitudini.

Sfumare con un primo mestolo di brodo vegetale, salare e continuare la cottura bagnando al bisogno e salando altre due volte, a metà cottura e verso la fine. Io ci impiego circa 12/15 minuti.

A parte frullare finemente la carota con lo zenzero e un goccio d’olio evo. Aggiungere il tutto al risotto, durante l’ultimo minuto di cottura.

Allontanare dai fornelli la casseruola con il risotto, mantecare con una generosa manciata di raspadura lodigiana e servire con qualche velo di raspadura ancora e, se proprio vi piace quanto piace a me, un’altra leggera grattugiata di zenzero fresco.

 

 

 

 

facebooktwittergoogle_plusmail

Commenti (5)

  1. Mila 27 luglio 2018 at 11:19 Reply

    Mi piace l’idea del risotto con le carote, da provare!!!!

    1. tiziana 27 luglio 2018 at 22:53 Reply

      Spero che ti piaccia Mila.
      Ciao

  2. […] piccola grattugiata di zenzero […]

  3. […] il territorio Lodigiano, mia terra d’adozione, in questa pizza non può nemmeno mancare la Raspadura Lodigiana. La troviamo cotta, adagiata sulla pizza prima dell’infornata oppure aggiunta qua e là dopo […]

  4. […] mia Raspachiocciola: la focaccia arrotolata a forma di chiocciola, avvolta nella Raspadura Lodigiana, il tradizionale grana in veli […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *