Classici

Pinza Triestina

Pasqua si avvicina e la Pinza Triestina è proprio una specialità pasquale che in origine si consumava a Trieste per queste festività.

Come per tutti i dolci antichi ci sono innumerevoli ricette differenti, ma noi oggi prepareremo la Pinza Triestina virtualmente insieme, seguendo la ricetta del bellissimo libro intitolato “I pani dimenticati” di Rita Monastero.

Come possiamo definire la Pinza Triestina? Un lievitato dolce? Un pandolce? Un pane addolcito per la tavola delle feste?

A me piace consumarlo durante un pasto importante, come quello della Pasqua.

Ingredienti:

  • 100 g di pasta madre
  • 800 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 50 g di latte
  • 200 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 7 tuorli
  • 150 g di burro (io ho provato a farla anche con l’olio evo ed era buonissima)
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 tuorlo per dorare il pane prima della cottura

La ricetta prevede di suddividere in quattro parti uguali questi ingredienti, in modo da utilizzarli in quattro impasti separati. Ognuno dei quattro impasti dovrà lievitare prima di essere impastato nuovamente con gli ingredienti dell’impasto successivo.

Il lievito madre deve essere utilizzato totalmente solo nel primo impasto, mentre l’uovo intero si mette nel secondo impasto.

Nell’ultimo impasto si aggiungono anche:

  • la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia
  • 1 pizzico di anice stellato in polvere
  • 1 spruzzata di vino dolce
  • 1 pizzico di vaniglia

Quando l’ultimo panetto sarà ben lievitato e avrà raggiunto il triplo del volume iniziale, fare un bel taglio a forma di “Y” con la lametta, sulla superficie della pinza triestina, quindi dorare con l’uovo e infornare.

Con le quantità di questi ingredienti si possono tranquillamente fare 3 pinze triestine oppure un’unica e grande pinza.

Stampo per la cottura: io ho utilizzato uno stampo rotondo per cake, con cerniera, foderato con carta forno (sia alla base che lateralmente) per donare alla Pinza Triestina una forma simile a quella del panettone.

Cottura: nel forno preriscaldato a 180°C fino a doratura. La cottura che ho scelto io, in base al mio forno è stata: 200°C per 5 minuti con vapore; 180°C per 5 minuti con vapore; 160°C senza vapore fino al raggiungimento di 93°C al cuore.

 

 

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