Storia

Castel Savoia, Gressoney St-Jean

Una passeggiata tra boschi e cascate: la Passeggiata della Regina

Sentiero 15 passeggiata della Regina

Foto Pasqua 2022 sul sentiero 15 di Gressoney St-Jean

Percorrendo il sentiero n. 15 di Gressoney St-Jean (Val D’Aosta), noto come La passeggiata della Regina, da Tschemenoal (1421 m) si arriva al Belvedere (1441 m), luogo su cui sorge il fiabesco Castel Savoia. Un comodo itinerario immerso nella natura che la Regina Margherita di Savoia era solita percorrere dalla sua dimora estiva, al cuore del villaggio che tanto amava e alla chiesa di San Giovanni, dove si recava a messa con gli abitanti del paese.

Gressoney St-Jean

Foto del 15/04/22 lungo la Passeggiata della Regina

Il Belvedere di Gressoney St-Jean domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm e non è difficile comprendere il motivo della scelta di questo luogo, per costruire la residenza estiva della Regina Margherita di Savoia.

Castel Savoia

Foto del 15/04/22

Vista sul ghiacciaio Lyskamm

La Regina era solita soggiornare a Gressoney St-Jean fin dal 1889, ma la posa della prima pietra avvenne nel 1899 su progetto dell’architetto della Real Casa Emilio Stramucci.

Castel Savoia

Castel Savoia

Foto del 15/04/22

Lo si può definire come un esercizio eclettico fin de siècle, una dimora gioiello neomedievale, neorinascimentale e altresì di art nouveau. Basta entrare nell’androne principale per accorgersene subito.

Castel Savoia

Foto del 15/04/22. Da notare le colonne in legno rivestito, che sembrano in pietra.

Castel Savoia

Panca-libreria
Foto del 15/4/22 al Castel Savoia

Un castello assolutamente all’avanguardia per l’epoca, dotato di acqua calda, termosifoni che sembrano essere stati posati pochi giorni fa, impianto di illuminazione elettrica e collegamento su binario sotterraneo per fare comunicare la sala da pranzo con le cucine, posizionando i cavi ben nascosti da appositi pannelli e pareti.

Castel Savoia

Foto del 15/04/2022

Castel Savoia

Foto del 15/04/22

Le pitture interne sono opera del pittore torinese Carlo Cussetti, decoratore del Palazzo Reale di Torino, mentre gli arredi medievaleggianti sono opera dell’intagliatore Michele Dellera, fornitore della Casa Reale.

Castel Savoia

Foto del 15/04/22

Su porte, vetrate, camini ricorre il nodo sabaudo e il motto Fert (Fortitudo Eius Rhodi Tenuit) ovvero “la sua forza preservò Rodi”, un acronimo che sottolinea come un Savoia fu capace di liberare Rodi dai Saraceni, anche se nessun documento storico attesti questo fatto o la presenza di un Savoia sull’isola di Rodi.

Castel Savoia

Foto del 15/4/22

Tutto ebbe inizio da un desiderio

Una grande terrazza dalla quale affacciarsi dalla camera da letto.

Dalla camera privata della Regina Margherita si accede infatti alla meravigliosa terrazza circolare, la quale ha reso altresì possibile la creazione della sottostante veranda. È difficile stabilire quale sia l’ambiente più bello. Entrambi meravigliosi e suggestivi, circondati dalle Alpi.

Per quanto riguarda invece la vegetazione, un tempo non c’erano tutti gli alberi che oggi circondano la dimora, per motivi legali alla sicurezza e al controllo del territorio da parte degli invasori.

Foto del 15/4/22
Lo studio privato della Regina Margherita al quale si accede dalla camera da letto

Da questo lato del Castel Savoia si può vedere il Romitaggio Carducci, una dependance voluta dalla Regina in memoria del poeta e amico Giosuè Carducci.

Onde venisti? Quali a noi secoli
sí mite e bella ti tramandarono?
fra i canti de’ sacri poeti
dove un giorno, o regina, ti vidi?

Giosuè Carducci, Alla Regina d’Italia, 1878

Dai Savoia ad oggi

Dal 1981 il castello è stato acquistato dalla Regione Valle D’Aosta ed è visitabile. Il Re Vittorio Emanuele III, dopo averlo ereditato, lo vendette all’industriale milanese Ettore Moretti i cui eredi, negli anni ’80 del secolo scorso, lo vendettero definitivamente alla Regione.

È particolarmente bello durante l’inverno e con la neve.

Sul suo pendio è stato creato in anni recenti un delizioso giardino botanico con aiuole rocciose del paesaggio alpino.

 

 

 

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