Cucina a basso indice glicemico

Riso integrale alle erbe con cavolo nero e Raspadura Lodigiana

Lo scorso mese di settembre, presso “Lodi con Gusto” ho comprato il riso integrale che vi propongo oggi con questa ricetta. Si tratta di una miscela di riso integrale e riso spontaneo del lodigiano che ho deciso di cucinare con un bouquet aromatico molto profumato. A fine cottura ho aggiunto del cavolo nero cotto separatamente e ho servito il piatto con qualche velo di raspadura lodigiana.

E’ un piatto molto saporito e, a mio avviso, è un buon modo per preparare il riso integrale che a molte persone, proprio per il suo sapore “rustico”, non piace.

Non vi ho ancora convinti? Allora pensate che il riso integrale è altamente digeribile; ha un basso indice glicemico; è consigliato in caso di sovrappeso e stitichezza; contiene proprietà antiossidanti; aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo; contiene naturalmente la melatonina quindi è adatto a chi ha problemi di insonnia; ha un alto contenuto di fibre alimentari; è una buona fonte di selenio; è senza glutine (per chi è intollerante). Provatelo perchè è molto buono.

Ingredienti per 4 persone

Tempo totale circa 45 minuti

  • 240 g totali di riso integrale e riso spontaneo
  • sale fino quanto basta
  • 1 pizzico di sale grosso
  • un bouquet aromatico (io ho usato prezzemolo, dragoncello, salvia, rosmarino, basilico e origano) essiccato, tritato finemente e aggiunto verso fine cottura
  • un goccio di olio extravergine di oliva
  • 1 L di brodo vegetale (io ho usato l’acqua di cottura del cavolo romanesco)
  • 1 mazzetto di cavolo nero

Lavare, mondare e tagliare a pezzetti il cavolo nero, quindi lessarlo in una pentola con abbondante acqua e 1 pizzico di sale grosso. A fine cottura, scolarlo e tenerlo da parte. Tenere eventualmente anche l’acqua di cottura per bagnare il riso.

Il mazzetto di cavolo nero è una quantità maggiore rispetto a quanto servirà per condire questo risotto, ma solitamente il cavolo viene venduto a mazzetti e non conviene cuocere solo qualche foglia. Il mio consiglio è quello di lessare tutto il cavolo e di usarlo per due preparazioni diverse o di mangiarlo anche come contorno.

A parte preparare il riso mettendolo in una casseruola capiente, versando il brodo in modo da coprirlo interamente fino a un paio di centimetri sopra il riso stesso e portando a bollore. Salare, abbassare la fiamma del fornello e continuare la cottura per circa altri 40 minuti, bagnando al bisogno con dell’altro brodo. Verso fine cottura aggiungere gli aromi, qualche foglia a piacimento di cavolo nero precedentemente cotto e mantecare con dell’olio a crudo, a fuoco spento e lontano dal fornello.

Servire con qualche altra foglia di cavolo e con alcuni veli di raspadura lodigiana.

Con questo post oggi inauguriamo una nuova sezione di ricette chiamata “cucina a basso indice glicemico“, dedicata a chi ha problemi di glicemia, ma soprattutto a chi vuole prevenirli e cerca di seguire una dieta sana. Non mollo la pasticceria però! Ci vediamo presto anche con un altro dolce. A presto e buona giornata.

facebooktwittergoogle_plusmail

Commento

  1. […] e avevo più tempo da dedicargli (la cottura dura infatti circa 45 minuti) ed eccoci qui con il terzo piatto di questo tipo. Non ho quasi più voglia di acquistare il riso bianco, mi credete? Non mi […]

Rispondi a Risotto integrale con funghi porcini – Profumo di Broccoli Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *