Storia

Beethoven a Vienna a 250 anni dalla nascita

Beethoven a Vienna e i festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita

Nel 2020 si festeggiano i 250 anni dalla nascita del grande compositore tedesco Ludwig Van Beethoven e, prima di farvi fare un tuffo nel passato in una cucina dell’epoca, a preparare e ad assaggiare due dei piatti preferiti dal maestro, vi introduco l’articolo gastronomico di domani mattina partendo dal un luogo meraviglioso di Vienna.

Cominciamo dall’arte e dalla musica e poi sediamoci a tavola.

Beethoven a Vienna

Siamo nel Salone di Gala della Biblioteca Nazionale Austriaca a Vienna, una delle più belle sale bibliotecarie storiche del mondo.

Fu l’imperatore asburgico Carlo VI a volerla e a farla realizzare per la biblioteca di corte. Risale al 1723, è lunga 77 metri e fu progettata dal celebre architetto J. B. Fischer Von Erlach. Passeggiando lo sguardo si perde sui 20.000 libri preziosi, risalenti all’epoca tra il 1501 e il 1850, parte degli oltre 3,8 milioni di libri contenuti in tutto l’edificio.

Oltre ai libri, la biblioteca nazionale possiede molti pezzi preziosi quali papiri, carte geografiche, globi, statue di personaggi che hanno fatto la storia austriaca e partiture musicali.

Beethoven a Vienna

È infatti proprio sulle partiture musicali e sulle immagini del grande maestro L. V. Beethoven che volgiamo oggi il nostro attento sguardo. A 250 anni dalla sua nascita, Vienna è l’epicentro delle numerose celebrazioni, perché in questa città Beethoven visse e scrisse molti dei suoi capolavori.

Beethoven a Vienna

Spartiti originali dall’inestimabile valore, lettere e testi scritti dal compositore sono pronti qui, presso la Biblioteca Nazionale Austriaca, nella mostra aperta fino al 4 aprile 2020 intitolata “Beethoven. Mondo umano, scintilla divina”. 

Non manca nemmeno un confronto tra i tre grandi compositori del classicismo viennese (Mozart, Haydn e Beethoven) da scoprire percorrendo la Mozarthaus di Vienna, dal 13 febbraio 2020 sino alla Haus Der Musik, dove vi porterò ancora in visita nell’articolo di domani, la quale presenta un allestimento scenografico e molto particolare, con documenti, calchi, installazioni multimediali e… una piccola cucina.

Beethoven a Vienna

Beethoven trascorse a Vienna 35 anni della sua vita e cambiò circa 40 case, molte delle quali oggi sono visitabili e costituiscono un percorso turistico perfetto per i festeggiamenti dei 250 dalla nascita. Una di queste case è l’attuale Museo Beethoven, nella quale vide la luce parte dell’Eroica il Testamento di Heilingenstadt, dopo aver scoperto che avrebbe perso l’udito.

Nella famosa Casa Pasqualati invece, in pieno centro storico a Vienna, Beethoven scrisse Per Elisa, Fidelio e molte sinfonie.

Beethoven a Vienna

Gli amanti della pittura possono trovare il genio di Beethoven al Museo Leopold, nel quale è stato ricostruito per la prima volta il monumentale ciclo pittorico liberty che Josef Maria Auchentaller fece, ispirandosi alla Sesta Sinfonia (Pastorale).

Beethoven a Vienna

Il Fregio di Beethoven di Gustav Klimt, un dipinto di 34 metri di lunghezza, dedicato all’Inno alla Gioia, si trova all’edificio della Secessione. Durante la visita è possibile ascoltare una nuova interpretazione del brano, ammirando un’icona dell’arte viennese.

Dopo tanta bellezza, così tanta da non saper più dove girarsi e non saper quanti altri profondi respiri fare per poterla contenere tutta, vi do appuntamento a domani mattina con il prossimo articolo. Torneremo a parlare di cucina, ma lo faremo in compagnia del maestro Beethoven.

 

 

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Commenti (2)

  1. edvige 21 gennaio 2020 at 18:14 Reply

    La minestra…ricorda molto la Panadelsuppe austriaca che è fatta con gli aromi come prezzemolo carota timo… e con pane vecchio. Poi per farla più corposa si mette un uovo in piatto nella minestra bollente. L’insieme deve essere abbastanza denso.
    Il luccio lo trovi filetti dorati favoloso in Austria specialmente da Augustin a Klagenfur li si chiama Zanderfilet.
    Ciaooo

    1. tiziana 21 gennaio 2020 at 22:08 Reply

      Ciao Edvigeeeeee
      Grazie 🙂

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