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Porta Nuova Smart Community

PORTA NUOVA SMART COMMUNITY

IL LOOK SMART DELLA MILANO CHE CAMBIA

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Porta Nuova è un nome antico e i milanesi lo conoscono bene: è una delle sei porte della città meneghina, in passato rappresentava anche uno dei sestrieri, ovvero una delle sei zone in cui era divisa la città. Sorge sul piazzale Principessa Clotilde, sulle antiche mura spagnole del cinquecento, a loro volta erette sulle più antiche mura medievali della città. Porta Nuova è però anche un nome nuovo ed è la Smart Community di una Milano fresca, frizzante e che cambia.

E’ un quartiere che sorge su un’area di 340.000 metri quadri, distante un chilometro e mezzo dal Duomo, totalmente moderno e con un’architettura e un concept rivolto alla bellezza, all’arredo urbano e al design, ad uno stile di vita più sostenibile e che ha reso Milano ancora più attraente.

 

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CHI PROMUOVE PORTA NUOVA SMART COMMUNITY?

Il soggetto promotore è la Fondazione Riccardo Catella, attiva sin dal 2007 e impegnata nello sviluppo di progetti civici per valorizzare il territorio, sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi globali e diffondere quella cultura della responsabilità sociale, creando attività territoriali a favore dei cittadini. Uno dei temi principali, legato all’obiettivo della sensibilizzazione dell’opinione pubblica, riguarda i cambiamenti climatici e lo sfruttamento della città in maniera sostenibile, con particolare attenzione alle tecnologie di efficienza energetica e ai materiali di riciclo da impiegare negli sviluppi immobiliari.

La sede è in via de Castillia, nel quartiere Isola, all’interno di un edificio storico dell’Ottocento, che originariamente era adibito a magazzino ferroviario e che nel Novecento è stato invece utilizzato come set cinematografico.

La Fondazione realizza tanti “progetti della gente” virtuosi, finalizzati al miglioramento della qualità della vita urbana, in sinergia con la pubblica amministrazione. Alcune delle attività in corso sono:

MICOLTIVO ORTO A SCUOLA: imparare a progettare, installare e mantenere un orto. Attività svolta presso molti istituti comprensivi di Milano e presso l’orto della Fondazione stessa, in collaborazione con il Ristorante Ratanà e lo Chef Cesare Battisti, che collabora all’iniziativa.

IL PARCO DEI DIRITTI DEI BAMBINI: un parco situato presso la Fondazione Catella adatto a bambini con disabilità. E’ frutto di un particolare progetto portato a termine da 7 designer internazionali.

LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI: parco in fase di attuazione (sarà pronto ad Ottobre 2018), che diventerà il terzo parco più grande di Milano. Sarà una sorta di giardino botanico, ma anche un ritrovo culturale e un polmone verde importantissimo. Ho passeggiato lungo tutto il suo perimetro recintato e protetto, immaginandomi come sarà. Al momento gli alberi devono crescere e rinforzarsi, prima di accogliere tutte le persone che popoleranno l’area.

Se penso a com’era questa zona tanti anni fa… Quand’ero molto giovane giravo in lungo e in largo Milano. Per me che arrivavo dalla periferia prossima a Milano e abitavo in una via chiamata proprio Milano, un’antica arteria che collegava Milano a Monza, la città era una boccata d’aria fresca nonostante il suo smog; era un miraggio a portata di mano di quella vita che fremeva. Non vedevo l’ora di salire sulla prima metropolitana per raggiungere il centro e da lì mi imbattevo in tutti i quartieri, alcuni di questi molto brutti e lasciati andare. Tra questi, c’era proprio la stazione di Porta Garibaldi e tutta l’area intorno al viale Melchiorre Gioia, vicino a Via de Castillia, dove sorge attualmente la Fondazione Catella. Ricordo la tristezza nel vedere queste zone abbandonate al declino, mentre oggi sono di una bellezza straordinaria.

La Fondazione Catella è un nome a me molto caro non solo per il contributo che ha dato a questa città e che vi sto raccontando oggi, ma anche perché io ho avuto la fortuna di conoscere il Sig. Riccardo Catella più di vent’anni fa. A 19 anni, appena finite le superiori, iniziai a lavorare in un bellissimo ufficio a Milano, in via dei Boschetti n. 1, per una società che collaborava con quella del Sig. Catella stesso. E’ stato uno dei miei responsabili e ancora oggi, quando lavoro, traggo spunto da molte delle nozioni che mi insegnò lui a quel tempo. Passai più di nove anni in quella società, apprendendo la maggior parte delle cose che mi furono tanto utili in seguito, magari senza comprenderle tutte subito perché ero ancora molto giovane e con la testa un pò per aria.

Se il Sig. Catella potesse vedere quanto è stato fatto in suo nome dalla propria famiglia, devota al lavoro come lui, lungimirante e instancabile nella ricerca del bello e nel portare avanti i progetti con fermezza e passione, ne sarebbe estremamente fiero.

Continuando la nostra passeggiata in via de Castillia e, nello stesso edificio della Fondazione Catella, incontriamo il Ristorante Ratanà, dello Chef Cesare Battisti. Qui bisogna assolutamente fermarsi per una schisceta all’ora di pranzo o per una cena.

Ristorante Ratanà 

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Camminando lo sguardo si perde inevitabilmente verso il cielo e non solo per cercare l’ultimo piano degli alti edifici, ma anche per ammirare il Bosco Verticale.

Si tratta di un progetto cittadino di costruzione di moderni edifici di pregio, caratterizzati da una densificazione verticale della natura. Le prime due torri costruite ospitano 800 alberi, 15.000 piante e 4.500 arbusti che, se fossero disposti orizzontalmente, coprirebbero un’area di 20.000 metri quadrati. Oltre alla bellezza degli edifici, si crea un microclima umido e ossigenato che aiuta l’assorbimento delle particelle di CO2 e delle polveri sottili.

 

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L’attuale sede di COIMA, azienda della famiglia Catella, in piazza Gae Aulenti.

 

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La piazza Gae Aulenti

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Se venite a Milano, non vi resta che visitare Porta Nuova Smart Community.

 

 

 

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