Pane

Pane all’olio con lievito di birra

Questo è decisamente il periodo che preferisco per panificare. Se mi sentisse qualche fornaio…

Le temperature calde di queste giornate di giugno sono ottimali per la lievitazione e lo sono altrettanto per me! Io non soffro il caldo, anzi diciamo che comincio a rinascere proprio con questo clima. In casa ho la predisposizione per l’aria condizionata, ma l’impianto non l’ho mai fatto perchè sto bene con questo clima e ho la fortuna di avere una casa molto fresca. Raramente da me si superano i 25°C; l’esposizione è ad est e, con delle buone tende sul portico stese durante le ore più calde, oltre al fatto che la casa è chiusa per varie ore al giorno, non si lamenta nemmeno il resto della famiglia. Mia figlia è un “soldato” disciplinato che per indole si adatta a tutto (una vera fortuna) e passa la giornata saltellando sotto il sole come la maggior parte dei bambini; mio marito è abituato a stare al caldo tutto il giorno, pertanto sentire l’aria che corre tra una finestra e l’altra, una volta rientrato a casa dal lavoro, godendo di questi 25°C … non è poi così male anche per lui. La notte? Finalmente si dorme bene! Tutti e tre, sia inteso … Quando rido facendo due chiacchiere con qualcuno sul caldo e su questi aspetti, mi sento spesso rispondere “Beate te!”. In realtà io rispondo sempre “Beati voi” perchè io sto benissimo 2 mesi all’anno, ma per il resto ho freddo…”

Oggi è stata anche una giornata particolare perchè abbiamo dovuto smontare la zanzariera rotta della cucina e, mentre il forno cuoceva questo buonissimo pane a 230°c, la porta della cucina era chiusa. Qui da noi è infatti impensabili tenere aperta una finestra senza la zanzariera per la presenza di tantissime zanzare. Risultato? Una cena piacevole e tranquilla come se niente fosse. A parte tutte queste chiacchiere e scherzi, trovo che l’estate sia bella anche così, da vivere nella sua pienezza e nel suo caldo abbraccio. Dopotutto stiamo pur sempre parlando di una casa in cui ci si può sempre rinfrescare e star bene. Altra cosa è invece trovarsi sui mezzi pubblici affollati con questo caldo o dover fare tante altre cose per le quali il caldo fa davvero la differenza. Non me ne vogliano coloro che leggeranno l’articolo e che magari non si troveranno d’accordo: ho passato tanti anni anch’io arrabbiandomi sulla metropolitana milanese, quando non c’era ancora l’aria condizionata e arrivavo in ufficio inzuppata di sudore a impresentabile. Vi sto solo raccontando con un pizzico di autoironia come preparo il mio pane d’estate.

Tornando al pane, oggi impastiamo della farina tipo 1 macinata a pietra con lievito, 80% di idratazione, olio extravergine di oliva e sale. Ho pensato di fare una lievitazione con lievito di birra per diversificare le ricette sul blog. Per profumare e decorare questi panini, ho giocato con i semi che avevo in casa e ho aggiunto su qualche pagnotta i semi d’anice, su altri pani i semi di lino o di papavero fino a cospargere tutta la superficie delle pagnotte. E’ possibile lasciare il pani al naturale, senza aggiungere semi in superficie, così come è possibile mettere i semi direttamente nell’impasto.

Ingredienti

  • 1 kg di farina tipo 1 macinata a pietra
  • 800 g di acqua
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • 6 g di lievito di birra
  • 19 g di sale
  • olio extravergine di oliva quanto basta (qualche cucchiaio) per coprire la superficie dei pani
  • semi di papavero oppure di lino o di anice a piacere (facoltativo)

Temperatura finale 27°C

Misceliamo la farina con 550 g di acqua e lasciamo riposare il composto per 1 ora, coperto e a temperatura ambiente. Questo metodo si chiama autolisi.

Aggiungiamo il lievito e cominciamo ad impastare con la planetaria e usando il gancio. Aggiungiamo un pò di acqua e andiamo avanti ad impastare. Terminiamo di aggiungere tutta la restante acqua facendo sempre attenzione a versarne poca alla volta e a regolarci ad occhio con quanto l’impasto richiede. Aggiungiamo infine il sale e l’olio. Anche l’olio deve essere versato poco alla volta per non rischiare che l’impasto si divida irrimediabilmente.

Formiamo un impasto omogeneo e lo lasciamo riposare sul piano di lavoro infarinato, a temperatura ambiente, per 40 minuti.

Mettiamo il panetto in un cestino di lievitazione, lo copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare a 28°C. Con queste condizioni dovrebbero bastare un paio d’ore.

Rovesciamo l’impasto sul piano di lavoro infarinato, facciamo le pezzature desiderate (io ho fatto 6 pagnotte rotonde e basse) come si vede nella foto e lasciamo lievitare per 20 minuti.

Con un pennello da cucina cospargiamo un pò di olio evo sulla superficie dei pani, pratichiamo dei tagli sotto pelle con una lametta e aggiungiamo a piacere i semi.

Preriscaldiamo il forno a 230°c e cuociamo alla stessa temperatura per 10 minuti. Abbassiamo la temperatura a 200°C per circa 5 minuti, aprendo il tiraggio.

Sforniamo e lasciamo raffreddare su una gratella.

Buon sabato.

facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *