Pan cavolo nero
Pan cavolo nero
Questo è un altro dei mie pani, un pane che solo qui sul mio blog Profumo di Broccoli potrebbe esistere… Un pane profumato, morbidissimo, buono, difficile da immaginare per chi non ama i cavoli o, in particolare, il cavolo nero. Ma come scrivo sempre, provare per credere.
Quindi oggi arricchiamo questa simpatica rubrica dedicata ai Pan Cavoli e innondiamo la casa dell’intenso profumo di cavolo nero!

Ingredienti per una treccia casalinga
- 100 g di farina di mais per polenta
- 400 g di farina di grano tenero per lunghe lievitazioni
- 100 g di cavolo nero (foglie lavate, tagliate, fatte lessare e frullate)
- 9 g di sale (percentuale più bassa del solito perché il cavolo nero viene salato durante la cottura)
- 80 g di lievito madre (leggi la sezione dedicata ai lieviti per saperne di più)
- 300 g d’acqua circa
- 1 g di malto in polvere
Preparazione
Bisogna chiaramente iniziare dalla pulitura, taglio e cottura del cavolo nero. Fai lessare le foglie in acqua poco salata (ci vorranno pochi minuti) e poi frulla tutto. Non appena il composto si sarà raffreddato, si potrà impastarlo con gli altri ingredienti.

Impasto a mano o con l’impastatrice
Miscelare le farine e il malto con 200 grammi d’acqua e il lievito. Aggiungere il cavolo, la restante acqua, il sale e aggiungere idratazione solo se la farina lo richieste. Questo è un pane idratato quel tanto che basta per ottenere un bel panetto omogeneo.
Lasciare riposare la pagnotta sul piano di lavoro infarinato. Dopo circa 20 minuti bisogna fare le classiche pieghe di rinforzo e poi mettere il panetto in un cestino per la lievitazione. Attendere a temperatura ambiente fino a quando la massa avrà raddoppiato il proprio volume.
Tagliare in tre parti uguali, formare una treccia e lasciarla lievitare per altri 20 minuti sulla teglia da forno foderata.
Se ti piacciono i semi di lino, puoi aggiungerne una manciata prima della cottura. Devi prima bagnare leggermente il pane per farli aderire. Puoi usare un pennello da cucina bagnato.
Cottura
A 220°C, modalità statica con vapore, nel forno già in temperatura e fino al raggiungimento della temperatura di 92°C al cuore del pane.
