Libri: non solo cucina

Ogni cosa al suo posto: libri da leggere

Un libro in mano

tra un impasto e l’altro

Estratto dal libro “Ogni cosa al suo posto”

L’autentica epifania però, arrivò per me al Museo della Scienza quando avevo dieci anni e scoprii, al quinto piano, la tavola periodica: non una di quelle vostre odiose, ricercate piccole spirali moderne, ma una solida tavola rettangolare che copriva un’intera parete, con una nicchia separata per ciascun elemento, e – ogni qualvolta era possibile – l’elemento stesso al suo posto. Il cloro, giallo-verdastro; …

La loro presenza rafforzava l’impressione che gli elementi fossero davvero le componenti costitutive dell’universo, a South Kensington. Quando vedevo la tavola periodica provavo un’irresistibile sensazione di Verità e Bellezza, la sensazione che non si trattasse di un mero costrutto umano arbitrario, ma di una visione reale dell’ordine cosmico eterno, e che qualsiasi scoperta o progresso futuri, a prescindere da ciò che potessero aggiungere, avrebbero soltanto rinforzato, riaffermato, l’autenticità del suo ordine.

Questa sensazione di grandiosità, dell’immutabilità delle leggi naturali e del modo in cui esse si dimostrano accessibili se le cerchiamo con sufficiente impegno mi si impose in modo irresistibile quand’ero un ragazzino di dieci anni, là in piedi davanti alla tavola periodica del Museo della Scienza di South Kensington. Né mi ha mai lasciato: cinquant’anni dopo non s’è smorzata. La mia fede e la mia vita furono determinate in quel momento; il mio Pisga, il mio Sinai, mi si rivelarono in un museo. (1)

Estratto dal libro “Gratitudine”

La notte scorsa ho sognato il mercurio: enormi gocce lucenti di <<argento vivo>> in movimento verso l’alto e verso il basso. Il mercurio è l’elemento numero 80, e il sogno mi ricorda che martedì compirò ottant’anni. Per me, elementi chimici e compleanni si sono intrecciati fin dall’infanzia, quando appresi dell’esistenza dei numero atomici. A 11 anni potevo dichiarare <<Io sono il sodio>> (l’elemento 11)… (2)

I libri di una vita. I libri di Oliver Sacks.

Di Oliver Sacks, uno dei miei autori preferiti, vi ho parlato varie volte. Se non avete ancora avuto il piacere di leggere i suoi libri, vi consiglio di cominciare da “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, proseguendo con “Musicophilia”, un libro illuminate, e tutti gli altri suoi lavori.

Le due citazioni che ho riportato si riferiscono a libri che ripercorrono a ritroso la vita di Oliver Sacks.

“Ogni cosa al suo posto” è un percorso attraverso le tante passioni e i molti interessi di Oliver Sacks e che, in qualche modo, ci spiega la sua voracità conoscitiva.

“Gratitudine” è un insieme di quattro racconti che l’autore scelse di scrivere alla soglia degli ottant’anni per trasmettere le proprie sensazioni e l’avvicinarsi della fine, preannunciata da un male incurabile.

A discapito delle premesse, si tratta di un libro estremamente appassionante e contagioso. Sì, contagioso nella passione verso la vita, verso il lavoro e verso la bellezza. Buona lettura.

Sull’autore

Oliver Sacks (Londra, 9 luglio 1933 – New York, 30 agosto 2015) è stato un medico, chimico, docente di neurologia e scrittore britannico di fama mondiale.

 

 

 

 

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Note e bibliografia:

(1) Oliver Sacks, Ogni cosa al suo posto, editore Biblioteca Adelphi

(2) Oliver Sacks, Gratitudine, editore Biblioteca Adelphi

 

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